Ostrakon iscritto con le avventure di Sinuhe
Fonte immagine: British Museum, CC BY-NC-SA 4.0
Trascrizione geroglifica, translitterazione e traduzione
«Fu costruita [per me] una piramide in pietra, all'interno del recinto delle piramidi;
[TERMINE INCOMPLETO: (i muratori?)] della necropoli ed i carpentieri della piramide suddivisero il suo terreno mentre i disegnatori la decorarono;
il direttore degli scalpellini la scolpì, il direttore dei lavori che è alla necropoli* attraversò la terra per questo**.
* Il termine ḥry.t (necropoli) è scritto male, per verosimile errore dello scriba, anche la preposizione r c'entra poco.
** Metafora per dire che si occupò di ciò con impegno.
Tutto il corredo funebre è che è stato dato fu rimosso e fu fatto per me ciò che era necessario*. Furono nominati alcuni sacerdoti funerari
* Questa parte differisce molto dal testo "originale" (in particolare il termine dr "rimuovere" non è presente), il termine corretto im=f è stato qui sostituito da niḫ per verosimile errore dello scriba.
un bacino funerario e terre arabili erano davanti alla sua città, come ciò che è fatto per un Primo Compagno [del Re (titolo di corte)].
* Il termine ḥry.t (necropoli) è nuovamente scritto male,
Una [mia] statua fu ricoperta d'oro ed il perizoma di elettro.
Perché, agendo come se fossi uno dei figli del Re; mi rallegrerà in questa terra al completo*,
* Tutta questa parte è totalmente diversa dal testo originario; anche la grammatica lascia a desiderare.
Io sono stato nel favore del Re fino alla venuta del giorno in cui ci si raggiunge l'ormeggio».
È giunto alla fine, in pace.
Note di grammatica
Ricordo che il testo in ieratico è scritto sempre da destra a sinistra; nella trascrizione geroglifica, per comodità, il testo va da sinistra a destra.
Il testo dell'ostrakon differisce da quello "classico" della storia di Sinuhe (ovvero quello delle fonti migliori); in questo caso vediamo diverse varianti grafiche dei termini, alcuni errori di nella grafia delle parole (vedi ḥry.t ed im=f); inoltre la parte finale del rigo 6 ed inizio del 7 sono completamente diverse dal testo originale, non è possibile sapere il perché di questa modifica. Il testo originale della storia di Sinuhe può essere consultato in Chioffi-Rigamonti pp. 218-25.
Commento personale
Immaginate la scena: state visitando un museo Egizio, vedete persone incantate davanti a statue, manufatti e pitture, poi vedete un uomo di fronte ad una teca semi-nascosta con all’interno alcuni cocci rotti, l'uomo guarda incantato ed è visibilmente commosso; quell'uomo sta ignorando statue e dipinti e si sta commuovendo di fronte ad alcuni cocci di vasi, sicuramente sospettate che abbia qualcosa che non va.
Quell'uomo sono io.
Nell'antichità non si buttava via nulla. I vasi costavano e quando si rompevano venivano riutilizzati per prendere appunti o per fare esercitare gli studenti; durante i dettati i maestri spesso recitavano i grandi classici della letteratura del Medio Regno, tra cui la storia di Sinuhe; lo stesso destino era riservato agli scarti di lavorazione della pietra come l'ostrakon in questione. Una volta riutilizzati gli ostraka, con le relative iscrizioni, venivano sotterrati. La scoperta di questi giacimenti ha permesso di ricomporre (come i pezzi di un puzzle) i grandi racconti della letteratura egiziana.
Ecco dunque che io quando vedo qualcosa del genere, io non vedo un coccio iscritto, vedo un ragazzino inginocchiato su una stuoia che si sta affannando a scrivere seguendo il dettato del maestro; quel ragazzino non saprà mai che i suoi sforzi hanno reso un grande servizio a tutta l'umanità: ci hanno trasmesso una delle prime forme di letteratura della storia, che altrimenti sarebbe andata perduta per sempre.
A tutti loro io dico grazie.
Bibliografia
- Il reperto su https://www.britishmuseum.org/collection/search?keyword=YCA1280
- M.E. Chioffi - G. Rigamonti, Antologia della letteratura egizia del Medio Regno vol II, Ananke, Torino, 2007.