Anubi

Il nome di Anubi è scritto prevalentemente in geroglifici fonetici monolitteri seguiti dal determinativo. Spesso si trova solo il determinativo del cane seduto sull’altare in funzione, in questo caso, di ideogramma, esistono vari ideogrammi a rappresentare il dio, comunque sempre in forma di sciacallo od umano cinocefalo.

Gli epiteti si riferiscono tutti alla funzione funeraria.


Titoli ed epiteti del dio Anubi

Ricordo che esistono molte varianti grafiche dei singoli epiteti.

(Colui che è) Sulla sua montagna

Questo epiteto si riferisce al fatto che la mummia durante il rito dell’ "apertura della bocca" veniva posta in verticale su una montagnetta di sabbia che faceva da piedistallo.


Signore della terra sacra

Anche nella forma “Colui che presiede la terra sacra”.

La terra sacra è la necropoli; Anubi la governa.


Colui che è nella bendatura

wt viene tradotto come “bendatura” (sempre per riferirsi al ruolo nell’imbalsamazione) ma non c’è comune accordo fra gli egittologi. Alcuni preferirebbero “Colui che è nel sarcofago” o “Colui che è nella nebride” o “Colui che è nella placenta” per sottolineare il passaggio a nuova vita del defunto. 

Si noti che il termine wt è un falso femminile (finisce con t ma è maschile).

Raramente scritto anche col feticcio della nebride di Anubi (simbolo F127):


Colui che presiede il padiglione divino

Il “padiglione divino” era una struttura mobile (una tenda?) che veniva allestito al di fuori della tomba durante l’inumazione. Tale epiteto enfatizza la funzione di Anubi come dio dell’imbalsamazione.


Signore di Rosetau

Rosetau era la dimora dei defunti a Menfi nonchè una delle porte sacre per accedere al tempio di Osiride a Herakleopolis.


Colui che presiede l'occidente

L'occidente è la sede dei defunti, in quanto il sole tramonta ad ovest; i defunti stessi sono definiti "gli occidentali" (imnty.w). Tutte le divinità funerarie hanno una connessione con l'occidente.

Colui che è alla testa degli Occidentali

Khenti-imentyu, anche Kenti-Amentiu; prima di divenire un epiteto di Osiride, il titolo della divinità tutelare di Abido venne associato ad Anubi.


Signore dell’eternità

O, meglio,  signore dell’ eternità ciclica nḥḥ. 


Colui che governa l'eternità

O, meglio,  colui che governa l’ eternità  lineare ḏ.t.


Bibliografia

  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol.I, Ananke, Torino, 2011.
  • Elisa Castel, Gran Dicionario de Mitologia Egipcia, Aldebaran, Madrid, 2001.
  • Pierangelo Mengoli, Dizionario ragionato - significati e ricorrenze dei termini egizi, Kemet, Torino, 2020, p.79.