La stele di Amenemhat e Kema
Testo geroglifico, translitterazione e traduzione
Anno 12 sotto la maestà del re dell'alto e basso Egitto Nubkaura; che viva per sempre, eternamente!
Il figlio del suo signore, suo favorito fedele ed affezionato, che fa tutto ciò che egli gradisce nel corso di ogni giorno;
il responsabile degli animali con corna, zoccoli, piume e scaglie; il responsabile del bestiame di piccola taglia [gli ovini] su tutta la terra; figlio di Kemsi, figlio di Antef, Amenemhat.
Egli dice: «Io ero un padre per l'orfano ed un marito per la vedova; un riparo per [chi aveva] freddo.
Io ho dato pane all'affamato e vestiti all'ignudo;
[io ero] uno che ha impedito che un uomo fosse condotto al patibolo* e le mie parole [furono] in favore di un uomo che non conoscevo;
* termine dubbio, pdf in preparazione.
non ho denunciato un uomo al suo superiore; non è mai esistito che qualcuno sia morto sotto la mia autorità.
Oh viventi sulla terra che passeranno su questa tomba, voi direte 1000 di pani, (brocche di) birra, (capi di) bestiame ed uccelli sull'altare di Khentimentyu signore di Abido,
Per verosimile mancanza di spazio, la riga n.8 prosegue con la didascalia della moglie. Il discorso, però, prosegue nella riga successiva.
per il beato responsabile del bestiame di piccola taglia, Amenemhat, giustificato, signore di venerazione».
Sempre per mancanza di spazio, il nome e titolo del defunto è scritto in parte sullo spazio riservato all'immagine.
La sua amata moglie, la sua favorita, Kema, giustificata
La riga 8 prosegue con la didascalia della moglie che, per mancanza di spazio, sconfina nello spazio riservato all'immagine dei defunti.
Commento
Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questa stele che ha solleticato la mia curiosità. Ho deciso di tradurla ma qualche termine è un po' difficile da decifrare (primo fra tutti il rigo n.6), credo sia opportuno preparare un pdf [lavori in corso] con la grammatica ed i riferimenti bibliografici.
La stele è datata "anno 12 del regno di Nubkaura (Amenemhat II)", il defunto porta lo stesso nome del sovrano e suo padre quello degli antenati della precedente dinastia (che ho tradotto Antef come da tradizione, anche se probabilmente la pronuncia corretta sarebbe Iniotef); tutto questo è un forte indizio che la famiglia fosse di Tebe.
Molto bello che fra i suoi meriti ricordi come lui, uomo di potere, avrebbe salvato un uomo da una esecuzione (se ho tradotto bene) e si fosse adoperato per non fare in modo che nessuno morisse sotto il suo governo.