C'è stato un tempo in cui cercando su Google il mio sito era ai primi posti della ricerca. Adesso Google non sa più che esisto e secondo Gemini il sito ha chiuso.
Se da un lato capisco che il mio lavoro debba passare in secondo piano rispetto a siti istituzionali, musei, università, riviste specializzate, Wikipedia o anche siti amatoriali ma fatte da persone con curricula "affermati" (tipo "La civiltà egizia"), mi demoralizza un po' venire dopo (moooolto dopo) Etsy che ti vuole vendere le tazze con geroglifici o tour operators che propongono l'ennesimo viaggio in Egitto, per non parlare di "scrivi il tuo nome in geroglifico"!
Insomma, se stai cercando la traduzione della stele di Baki, beccati tazze e scrivi il tuo nome in geroglifico; oppure leggiti un articolo sulla stele di rosetta o Ken il guerriero (provare per credere); poco importa se l'unico sito che ne propone la traduzione arrivi al 100° posto (quando, ormai, più nessuno guarda).
Dicono che sia normale: quando Google si accorge che sei un piccolo sito fatto in casa, senza scopo di lucro, senza pubblicità, oltretutto di un progetto culturale di nicchia, senza citazioni in altri siti, sistematicamente abbatte la tua posizione in classifica a favore dei "colossi" del web. «È stato aggiornato l'algoritmo» dice Gemini.
In fondo quando ho cominciato il "progetto Hordjedef" avevo pensato: «Forse non lo guarderà nessuno, ma se anche una sola persona lo dovesse trovare utile ne sarò felice».
Spero di aver ottenuto almeno questo piccolo risultato. Mi illudo che esista un "sotto-sistema" dove le mie traduzioni circolano e collegano al mio sito, ma sono un po' troppo ottimista.
Chissà se qualcuno leggerà tutto questo, in tal caso scusate lo sfogo...
A chi mi segue dico grazie ed a presto! Il lavoro procede!
Sempre vostro
Horemhat
PS: Comunque la tazza è carina, quasi quasi la compro...
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Commenti
Ho scoperto il sito l'anno scorso e leggo con piacere le traduzioni. Grazie della condivisione. Anna