Il riccio di mare fossile di Tjanefer

Fonte immagine: Museo egizio di Torino, CC

 

Questo reperto è per me molto particolare. Oltre alla passione per l’Egitto antico e la sua scrittura sono appassionato di fossili; questo reperto unisce i miei due interessi.

In effetti ho scoperto questo reperto non su riviste di egittologia ma su un canale Youtube che parla di zoologia (Zoosparkle dello youtuber Willy Guasti); qui ho visto questo reperto del quale mi sono subito innamorato. Si tratta di un riccio di mare del genere Echinolampas in particolare della specie estinta E. africanus, risale all'Eocene (48.6-40.4 milioni di anni fa).

Gli egiziani ignoravano le teorie dell’evoluzione e, ancor meno, potevano immaginare specie viventi estinte "trasformate" dal tempo in pietra; un sacerdote (Tjanefer che porta il titolo di "padre del dio") però lo nota (forse durante alcuni prelievi di pietra, in "una cava" non meglio specificata) e capisce che sia qualcosa di insolito (forse ispirato dalla "stella" disegnata sulla superficie dell'animale); decide dunque di raccoglierlo, di scrivere il proprio nome dietro al reperto e di donarlo, verosimilmente, al tempio di una qualche divinità, probabilmente Ra, dato il luogo del ritrovamento nell'area del tempio di Eliopoli.

Così è arrivato fino a noi, una spedizione italiana guidata da Ernesto Schiaparelli lo trova nel 1903 nei pressi di Eliopoli ed adesso è conservato al museo egizio di Torino.

Infine, ecco il testo inciso dal sacerdote:

 

Trovato a sud della cava dal padre del dio Tjanefer.


Bibliografia

Reperto consultabile su: https://collezioni.museoegizio.it/it-IT/material/S_2761